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CENTRO DI NEGOZIAZIONE FAMILIARE

L’associazione culturale #ancoramici centro di negoziazione familiare si propone di diffondere il ricorso alle procedure di risoluzione dei conflitti familiari in maniera non contenziosa attraverso la negoziazione assistita, nel rispetto dei principi della pratica collaborativa.

Cos’è la negoziazione assistita

La negoziazione assistita è una tecnica di risoluzione dei conflitti familiari che consente alle parti di raggiungere un accordo per la separazione e/o divorzio , con l’aiuto di un avvocato per ciascun coniuge nonché di un facilitatore della comunicazione e, nei casi che lo richiedono, di un esperto finanziario e di uno specialista nei minori: per ottenere detto risultato i coniugi rinunciano a farsi causa in tribunale e sottoscrivono un impegno a cooperare con buona fede e lealtà nell’interesse della famiglia.

Negoziare significa trovare strade che garantiscano il benessere per le parti e per i figli nel rispetto della legge e delle esigenze di ogni singola famiglia. Per raggiungere questo obiettivo si deve individuare un percorso che favorisca lo sviluppo di buone capacità riflessive e autovalutative, il riconoscimento e la mediazione delle provocazioni che aumentano il conflitto e l’accoglienza delle proposte dei protagonisti principali: la coppia e i figli.

L’accordo che viene raggiunto non consiste in una soluzione standard ma nasce dai reali interessi della famiglia e si configura come una soluzione capace di resistere nel tempo, perché cucita addosso come un abito sartoriale.

Cos’è la pratica collaborativa

La pratica collaborativa è un metodo di risoluzione alternativa delle controversie familiari nata negli Stati Uniti 25 anni fa dalle idee e dall’esperienza sul campo dell’avvocato Stuart Webb. Il “tavolo collaborativo” è composto da professionisti con una formazione specifica (gli avvocati delle parti, un facilitatore della comunicazione e, in base alla specificità dei singoli casi, un specialista dei minori e un esperto finanziario) che collaborano  con le parti e tra di loro adottando un modello di negoziazione basato sugli interessi e non sulle pretese, rispettando tre principi:

  1. trasparenza (tutte le informazioni rilevanti sono condivise);
  2. riservatezza (l’analisi della situazione è condotta in modo protetto e tutelato);
  3. buona fede (nessuno cela dati o fornisce informazioni fuorvianti).

Le percentuali di fallimento sono molto basse. La coppia viene aiutata a ricostruire il rapporto, mantenendo intatta la loro genitorialità, laddove siano presenti figli.

A differenza di molte altre metodologie, la Pratica Collaborativa è nata attraverso un processo “bottom-up” ovvero dall’esigenza, sentita da alcuni avvocati, di essere maggiormente efficaci e di aiuto, in quanto consapevoli delle difficoltà di ottenere un risultato adeguato sia per la situazione sia per il cliente, tendendo conto del fatto che la sfida è quella di trovare una soluzione che perduri nel tempo e che permetta alla famiglia di prendere nuova forma e la vittoria non consiste mai, in questi casi, nel prevalere in una battaglia legale.

www.praticacollaborativa.it

Chi sono i Professionisti

Nella Pratica Collaborativa il gruppo di lavoro è formato da figure esperte e competenti: avvocati, psicologi esperti in comunicazione, psicologi specialisti in minori e dottori commercialisti. Il tavolo di lavoro prevede il ricorso ai vari professionisti in base alle singole esigenze di ogni coppia.
Nelle controversie familiari spesso la rabbia, i reciproci rancori, il tentativo di salvaguardare la propria autostima e il timore di non essere sopraffatti fanno perdere di vista la meta. Da qui nasce l’esigenza di ricorrere ad un team di professionisti che collaborino e aiutino le parti a rielaborare il conflitto. I professionisti a vario titolo coinvolti forniscono alle parti una mappa grazie alla quale orientarsi in un momento così delicato della vita di coppia.

Cosa facciamo

L’associazione culturale #ancoramici – centro di negoziazione familiare si propone di promuovere il ricorso alla negoziazione assistita e alla Pratica Collaborativa quali tecniche per la risoluzione non contenziosa dei conflitti familiari.

Dell’associazione fanno parte anche professionisti che da anni si occupano di separazioni, divorzi, conflitti tra genitori omogenitoriali, riformulazione di accordi tra genitori non coniugati, sia dal punto di vista economico-patrimoniale sia da quello psicologico-relazionale, proponendo soluzioni adeguate non solo con riferimento al tempo presente ma anche valide nel futuro.

I figli

Spesso i figli sono al centro del conflitto tra i genitori, sono strumentalizzati e usati non solo per trarre benefici in termini economici ma anche per cercare di salvaguardare la propria autostima in un momento di vita così delicato.

Il ricorso alla negoziazione assistita e alla Pratica Collaborativa consente di proteggere i figli garantendo loro un percorso che non contenga tutti quegli elementi nocivi che caratterizzano le crisi di molte unioni.

In questi casi i professionisti forniscono un sostegno in tutte le fasi della separazione e del divorzio: dalla comunicazione della decisione ai figli alla fase di rodaggio del nuovo progetto familiare.

Nei casi in cui i figli sono troppo piccoli per essere coinvolti direttamente, di regola interviene la figura dello specialista in minori con il compito di rappresentare i loro bisogni e garantire che i bambini siano rispettati ed ascoltati.